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About Us

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L’unicorno di partenope tra magia ed energia

C’è una strada di mezzo tra l’insoddisfazione e l’entusiasmo che passa per la via del cuore: così è nato il mio piccolo angolo di paradiso che di nome fa “Passione”.

Dopo molto studio (spesso matto e disperato), ed imboccata la via dell’avvocatura, ecco che per vari motivi – alcuni insondabili – ho deciso di dare ascolto a quella propensione, tutta mia, di tracciarmi una strada che ancora non c’era, nei miei pensieri come in quelli di nessuno. Ed ho scelto la libertà di costruire da sola la mia strada.

Stefania, avvocato, 34 anni e titolare, da più di sei, della bioprofumeria in Napoli dal nome Biostè.

Ho cominciato da zero, facendo esperienza (ed a volte errori) ma sempre lavorando con l’idea di offrire alle mie clienti il meglio di me. Il meglio che posso è la mia linea guida: non vendite ma consulenze. Non prodotti ma soluzioni per problemi e richieste specifiche; questo ho imparato a farlo in tutti questi anni ed ancora sto imparando con la passione del primo giorno.

L’altra idea fissa è che il mio negozio (la mia bottega come mi piace dire) non è uguale a nessun’altro, come non lo sono io. Credo che ciascuno debba mettere nel proprio lavoro quello che è, per rappresentarsi al meglio e fino in fondo. Questo mi spinge a scovare sempre il prodotto vincente o la soluzione migliore per i bisogni di chi ama venire a trovarmi, qui a Chiaia, sapendo che spesso non sono nel mood delle ecomode. A me, piuttosto, piacciono gli ecomodi, cioè quei prodotti che provengono davvero da un modo di pensare sostenibile ed attento, sinceramente attento, a tutti gli aspetti concreti di una esistenza green.

Questa è la strada che mi sono costruita, in un mondo di relazioni con i miei fornitori e con le mie clienti: io metto in contatto gli sforzi di chi prova ad affrontare e realizzare produzioni ecocompatibili con quelle persone che quegli sforzi sanno apprezzarli e che amano condividerli attivamente, facendo acquisti consapevoli. Anche la parola consapevolezza è per me una chiave del mio mestiere: le lunghe chiacchierate con le mie adorate (ed adorabili) clienti mi portano persino a rinunciare ad una vendita pur di indicare una strada corretta per la cura di sé e del proprio benessere.

E, dopo diversi anni, penso di essermi fatta un’idea piuttosto precisa di come vorrei che fossero sempre i cosmetici; alla fine ho iniziato a pensare che forse avrei potuto trovare una strada per realizzare anche questa aspirazione (o forse dovrei dire ispirazione). Poi un bel giorno, conversando con uno dei miei fornitori, chissà come chissà perché, mi è uscita dalla bocca un’idea che ancora non aveva preso corpo. Ho chiesto se si poteva pensare ad avere un prodotto che potesse portare il mio nome e che rappresentasse il mio lavoro. La risposta è stata sì, ed all’improvviso ho capito quanto, a volte, sia meglio tacere. Ma ormai il danno era fatto ed in fondo non era neanche il primo.

E’ nato così il siero viso antiage che porta il marchio del mio negozio, con tanto di unicorno insieme alle vezzose strisce verde acqua.

Si tratta di un siero multifunzionale, adatto a tutti i tipi di pelle (specie quelle sensibili o più problematiche) che tante soddisfazioni mi sta portando. Il siero porta l’attestato di certificazione bio ottenuta da AIAB ed è completamente vegano. Gli attivi sono davvero tanti e combinati per lavorare sinergicamente fra loro, in modo da offrire non solo idratazione e nutrimento alla pelle ma anche protezione dai fattori ambientali che più la deteriorano. Insomma, un vero concentrato di antiossidanti fra cui il mio amato olio di fico d’india, elisir di giovinezza che la natura ci offre di sua sponte: il massimo.

E’ stata una esperienza meravigliosa, devo dirlo. Vedermi rappresentata in un prodotto, osservare compiaciuta quanto il prodotto sia stato apprezzato dalle mie clienti è stato impagabile. Eppure il lancio è avvenuto in piena emergenza sanitaria, ma neanche quella mi ha fermato. E dunque perché non dare sfogo ai sogni? Detto fatto: già sta nascendo il secondo prodotto targato Bioste’. Questa volta una maschera dedicata al contorno occhi, la mia ossessione, la mia sfida. La zona più problematica del nostro viso ed insieme la più espressiva; la più difficile da trattare ma anche la più rappresentativa di ogni persona, perché gli occhi ci raccontano e sono il tramite di ogni relazione interpersonale.

In questa maschera sto provando a metterci tutto quello che so e che sono; ci sto mettendo il meglio di me per dare alle mie clienti qualcosa che sia nuovo ed efficace, usabile e concreto come in fondo sono io e come loro mi conoscono.

Ci vorrà ancora un po’ di tempo, per fare le cose per bene e con calma, per condurre i test e certificare il nuovo prodotto. Ma l’autunno arriverà presto, insieme alla maschera per il contorno occhi di Stefania. E poi, con l’anno nuovo, di certo non mancheranno nuove sfide, perché si sa, gli unicorni amano volare.

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